Nascita di un sito internet (o una storia d’amore?)

Maggio 6, 2025 0 Di metallaracoifiocchi

Come ha detto, molto meglio di me, John Miles: “Music was my first love”, “la musica è stata il mio primo amore”. Quando ero bambina non avevamo la TV in casa e la radio era sempre accesa. Ma i momenti di vera magia erano quando mio papà accendeva il suo stereo, quello “bello”, e metteva i dischi. Io ascoltavo rapita e “ballavo” per tutta la casa. Le sere più belle erano quelle in cui, prima di dormire, mio papà suonava un po’ la chitarra, seduto sul mio letto; la mia canzone preferita era “Stairway to Heaven”.

A sei anni, con buona pace di mia mamma che avrebbe voluto facessi nuoto, ho scelto la danza. Alla fine della prima lezione, a casa, ho mostrato a mia mamma “la farfallina”: seduta per terra, incastrata tra il tavolo e i mobili della cucina, con le gambe che facevano su e giù, ero la persona più felice del mondo. Negli anni ho fatto danza classica, moderna, acrobatica, flamenco…le adoravo tutte! E a casa, per spostarmi da una stanza all’altra, non camminavo, facevo una ruota dopo l’altra. Ballavo in continuazione e quello che mi muoveva, naturalmente, era la musica.

Poi però il mio corpo ha deciso di farmi uno scherzo e, con l’adolescenza, è cambiato, si è fatto pesante e sgraziato. Se la prima volta che ho indossato le punte sembrava fossi nata con quelle scarpe ai piedi, in prima media non riuscivo a combinare nulla: il corpo non mi rispondeva più, non ne riconoscevo “gli ingombri”, non avevo equilibrio…da che era la gioia della mia vita, purtroppo la danza si è fatta un tormento e così ho smesso.

Nel frattempo ero andata a sentire il primo concerto di mio papà nella Banda di paese: è stata una folgorazione! Non avevo mai sentito musica dal vivo: mi sembrava una magia e volevo farne parte!

Ho iniziato a suonare…ho cambiato strumento…e nel giro di pochissimo sono entrata al Conservatorio e al Liceo Musicale. Se ballare mi era sempre venuto facile…suonare era tutt’altra storia! Vi risparmio la fatica di quegli anni…vi dico solo che il mio bagaglio culturale si è arricchito di musica “classica”, anche se il mio cuore batteva sempre più forte per la musica rock anni ’60 e ’70. Ho iniziato a comprare dischi, a imparare a memoria i testi delle canzoni…ho scoperto l’heavy metal, il rock psichedelico…e, contemporaneamente, studiavo Johann Sebastian Bach, Mozart, Beethoven…insomma, stavo diventando un’onnivora musicale! E, nel frattempo, me ne andavo in giro vestita a metà tra una metallara e una punk-a-bestia, con tanto di capelli verdi…un guazzabiglio di cui, fortunatamente, non rimane che il ricordo!

All’Università ho studiato ancora musica: qui ho scoperto l’Etnomusicologia e l’Antropologia della musica e, quindi, le musiche del mondo. Nel frattempo ho iniziato a studiare batteria e mi sono poi iscritta al corso di Strumenti a Percussione del Conservatorio di Aosta. E via con il jazz e la musica “classica” moderna e contemporanea.

Di pari passo con la preparazione tecnico-musicale, ho sempre coltivato un grande interesse per la meditazione e le discipline olistiche in generale: ho letto molti libri su questi argomenti a cui, nel tempo, si sono aggiunti testi di crescita personale firmati da autori nazionali e internazionali.

Durante l’anno di Servizio Civile in uno dei CESM di Torino, ho fatto corsi di Massaggio metamorfico e partecipato a seminari di Arti Terapie e di Reiki. Infine, nel 2013, ho frequentato un Corso di Mindfulness.

Questo percorso di crescita personale è partito molto presto: fin da bambina, una sorta di fuoco interiore mi ha spinta a esplorare mondi lontani e tecniche che favorissero il benessere generale delle persone; anche il mio modo di intendere la musica, in realtà, è sempre stato fortemente orientato in questo senso, il che ha significato, spesso, avere difficoltà con l’approccio accademico che pure ho avuto per molti anni studiando in Conservatorio.

Nel 2020 sono diventata mamma e ho deciso di aprire un blog personale: ho sempre amato scrivere, anche se, di solito, lo faccio per me…pensando a come chiamarlo, è nato “metallara coi fiocchi”. Sì, sono una metallara “coi fiocchi”: un po’ perché, se tiro fuori i cimeli dagli scatoloni, posso pungere sul serio! Un po’ perché, col tempo, mio malgrado, devo ammettere di essermi addolcita e di avere lasciato a casa la corazza borchiata (me ne sono resa conto quando ho montato la tendina del bagno…infiocchettandola!).

Infine, tra il 2024 e il 2025, ho finalmente deciso di seguire quella che, in fondo, è sempre stata la mia vocazione. E così…”ho lasciato tutto per seguire un corso di campana tibetana”! (dai, quando si parla di campane tibetane, c’è chi, nella testa, canticchia “Freak” di Samuele Bersani e chi mente!).

Non me ne vogliate…e non me ne vogliano i seri terapeuti, ma io sono fatta così: se posso, mi piace scherzare e cercare di non prendermi troppo sul serio! Però il lavoro lo prendo sempre, davvero, sul serio e per fare l’operatrice olistica di Tecniche suono-vibrazionali ho studiato e mi sono preparata! (se vuoi sapere come, clicca qui).

Tornando all’ironia…mentre mi preparavo a iniziare questa nuova attività, ho capito che avrei avuto bisogno, come tutti, di uno spazio online in cui fornire informazioni su quello che faccio in modo dettagliato.

Ho pensato di aprire un nuovo sito…ma a questo mi sono davvero affezionata! In un certo senso, posso dire che sia “il mio primo progetto da solista”. E ci tengo proprio soprattutto a questo nome, forse un po’ strano e un po’ inquietante. Perché sono un ossimoro e, dopo tanti anni di conflitti interiori, adesso lo accetto e so riderci su. Ma questa è un’altra storia…che trovi qui!

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